 | Arya` | | | ~ Demetra: Dea della Fertilità e dei Raccolti ~ Demetra: dea delle messi e dei raccolti,dei cereali e delle piante, circa il mito che la circonda e la sua storia.
~Storia e Mito della Dea
Demetra è Figlia di Crono e di Rea e quindi sorella di Zeus nella mitologia greca è la dea delle piante e dei cereali,patrona dela fertilità e delle stagioni.La sua figlia, Core (o Persefone) è nata da un rapporto amoroso con il fratello Zeus, mentre il figlio Pluto (dio delle richezze) dal mortale Iasone.Oltre a questoi ebbe anche il cavallo Arione dal fratello Poseidone.Nella mitologia latina è identificata con Cerere, dea della vegetazione e dei raccolti,veniva festeggiata nelle feste "cerialia" dove venivano sacrificate scrofe e le venivano offerte le primizie dei campi.Cerere era la divinità protettricie della magna grecia,l'attuale Sicilia. In Sicilia, in particola modo ad Enna il culto di Demetra e di Core come testimoniano molti filosofi e importanti magistrati dell'epoca (tra cui Aristotele,Cicerone e Diodoro)è la base sulla quale poggia la grandezza della nostra civiltà,basti notare i numerosi siti archeologici della zona che risalgono ai tempi della "Magna Grecia". Nei secoli antecedenti alla conolizzazzione greca la Sicilia conosce il culto della Dea Madre,divinità collegata alla terra e a una produzione di grano selvatico,con l'arrvio dei greci tale culto di fonderà con quello della divina Demetra,che insegnerà agli uomini la coltivazione dei cereali togliendoli dallo stato barbaro in cui si trovavano e facendoli partecipi di una grande civiltà basata sul lavoro agricolo dei campi.Demetra è collegata nella Magna Grecia a sua figlia, Core. Secondo il mito Core era intenta a raccogliere fiori sulle rive del lago di Pergusa,quando viene rapita da Ade che la trattiene negli inferi con l'inganno;Demetra disperata ottiene da Zeus che il dio dell'oltretomba gli ridoni la figlia per sei mesi che poi saranno indentificati con la Primavera e l'Estate. Core sarà perciò colei intorno alla quale gireranno el stagioni,durante i sei mesi nell'oltretomba il mono mortale conoscerà L'inverno e l'autunno, nei sei mesi successivi ci sarà la primavera e quindi l'esate. Demetra sarà perciò la patrona della civiltà sicula e dell'isola di Sicilia.Verrà onorata con siti religiosi onore.La città di Enna era uno dei più importanti siti del monod calssico.In questi siti vengono eretti templi in onore a Demetra e a Core,vengono effettuati pellegrnaggi e feste che inauguarvano le raccolte nei campi.
~Mito di Demetra e Core
Un giorno Core, mentre coglieva dello zafferano per la madre insieme alle sue compagne oceanine si allontanò dal gruppo e all'improvviso la terra si aprì e dal profondo degli abissi apparve Ade, dio dell'oltretomba e signore dei morti che la rapiva perchè da tempo innamorato di lei. Il rapimento si era compiuto grazie al volere di Zeus che aveva dato il suo consenso ad Ade per compiere la violenta azione amorosa. Demetra, accortasi che Core era scomparsa, per nove giorni corse per tutto il mondo alla ricerca della figlia sino alle più remote regioni della terra. Ma per quanto cercasse, non riusciva ne a trovarla, ne ad avere notizie del suo rapimento. All'alba del decimo giorno venne in suo aiuto Ecate, che aveva udito le urla disperate della fanciulla mentre veniva rapita ma non aveva fatto in tempo a vedere il volto del rapitore, che suggerì a Demetra di chiedere ad Elios, il Sole. E così fu. Questi disse a Demetra che a rapire la figlia era stato Ade. Inutile descrivere la rabbia e l'angoscia di Demetra, tradita dalla sua stessa famiglia di olimpici. Demetra abbandonò l'Olimpo e per vendicarsi, decise che la terra non avrebbe più dato frutti ai mortali così la razza umana si sarebbe estinta nella carestia. In questo modo gli dei non avrebbero più potuto ricevere i sacrifici votivi degli uomini di cui erano tanto orgogliosi. Si mise quindi la dea a vagare per il mondo per cercare di soffocare la sua disperazione, sorda ai lamenti degli dei e dei mortali che già assaporavano l'amaro gusto della carestia. Il suo pellegrinaggio la portò ad Eleusi, in Attica, sotto le spoglie di una vecchia, dove regnava il re Celeo con la sua sposa Metanira. Demetra fu accolta benevolmente nella loro casa e divenne la nutrice del figlio del re, Demofonte. Col tempo Demetra si affezionò al fanciullo che faceva crescere come un dio, nutrendolo, all'insaputa dei genitori, con la divina ambrosia, il nettare degli dei. Attraverso Demofonte la dea riusciva in questo modo a saziare il suo istinto materno, soffocando il dolore per la perduta figlia. Decise anche di donare a Demofonte l'immortalità e di renderlo pertanto simile ad un dio ma, mentre era intenta a compiere i riti necessari, fu scoperta da Metanira, la madre di Demofonte. A quel punto Demetra, abbandonò le vesti di vecchia e si manifestò in tutta la sua divinità facendo risplendere la reggia della sua luce divina. Delusa dai mortali che non avevano gradito il dono che voleva fare a Demofonte, si rifugiò presso sulla sommità del monte Callicoro dove gli stessi Eleusini gli avevano nel frattempo edificato un tempio. Il dolore per la scomparsa della figlia, adesso che non c'era più Demofonte a distrarla, ricominciò a farsi sentire più forte che mai e a nulla valevano le suppliche dei mortali che nel frattempo venivano decimanti dalla carestia. Alla fine Zeus, costretto a cedere alle suppliche dei mortali e degli stessi dei, inviò Hermes, il messaggero degli dei, nell'oltretomba da Ade, per ordinargli di rendere Core alla madre. Ade, inaspettatamente, non recriminò alla decisione di Zeus ma anzi esortò Core a fare ritorno dalla madre. L'inganno era in agguato. Infatti Ade, prima che la sua dolce sposa salisse sul cocchio di Hermes, fece mangiare a Core un seme di melograno, compiendo in questo modo il prodigio che le avrebbe impedito di rimanere per sempre nel regno della luce. Grande fu la commozione di Demetra quando rivide la figlia ed in quello stesso istante, la terrà ritornò fertile ed il mondo riprese a godere dei suoi doni. Solo più tardi Demetra scoprì l'inganno teso da Ade: avendo Core mangiato il seme di melograno nel regno dei morti, era costretta a farvi ritorno, ogni anno, per un lungo periodo. Questo infatti era il volere di Zeus. Fu così allora che Demetra decretò che nei sei mesi che Core fosse stata nel regno dei morti, nel mondo sarebbe calato il freddo e la natura si sarebbe addormentata, dando origine all'autunno e all'inverno, mentre nei restanti sei mesi la terra sarebbe rifiorita, dando origine alla primavera e all'estate
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